Titolati - Stenmma Familiare
Registrazione N 21\2023-del 22.03.2023

ARMA
D'azzurro, al cavaliere brandente con la mano destra una spada sul cavallo inalberato, il tutto d’argento, sostenuto da una campagna di verde, accompagnato nel canton destro del capo da una stella (8) e nel canton sinistro da una croce ottagona d’argento; col capo vajo d’oro e di rosso in tre file.
CAV. DOMENICO LOMBARDO

CAVALIERI - NOBILI - BARONI - MARCHESI
La storia dei lombardo abbraccia oltre sette secoli. Non è ancora ben noto sapere se il cognome sia stata la causa di tale tradizione. Potrebbe infatti secondo alcuni autori derivare dal soprannome indicante la provenienza regionale o etnica lombarda dei capostipiti, gente appartenente al popolo dei longobardi o ad uomini dalla “longa barba”. Varianti del cognome sono comunque Lombardi, Lombardino, Lombardello. Presenti su tutto il territorio italico sono prevalentemente concentrati in Sicilia Calabria e Puglia ed in particolare nella provincia di Palermo, Catania ed Agrigento. Le prime attestazioni della presenza sono fatte risalire a Willelmus Lombardus in Sicilia nel 1142. La famiglia appare in una condizione elevata sin dagli albori della citazione storica. Nel XV secolo ad esempio un ramo viene enunciato tra casate principali di Troia ed illustri storici la indicano come “Nobilissima” in diversi territori. Arduo è inserire in uno schema unitario i personaggi medioevali menzionati che hanno dato lustro al cognome nei diversi territori e feudi. Tra questi è da menzionare Antonio Lombardo, cavaliere divenuto ostaggio dell’Imperatore Federico II nel 1239 dopo la battaglia di Cortenuova; Pietro Capitano al servizio della Repubblica di Verona e del Re di Sicilia; Sicardo feudatario nel 1322; Giovanni, Ambasciatore e Miles di Re Roberto di Sicilia nel 1313 e feudatario nel 1322.A Venezia godevano del Patriziato e nel 1297 la famiglia era compresa tra quelle che parteciparono alla “Serrata del Maggior Consiglio”. A questa apparteneva Marco cavaliere veneziano citato da Dante nel XVI canto del Purgatorio. In Campania la successione si potrebbe far iniziare ad Omaco Lombardo vassallo della famiglia Orsini, conti di Nola nel XIV secolo Originario di Flumeri rimase fedele a Re Carlo III di Sicilia quando il suo feudatario, Nicola Orsini, si ribellò al sovrano nel 1384. Carlo III confiscò i beni dei ribelli e ricompensò Omaco investendolo della baronia di Trevico e della Terra di Flumeri il 2 dicembre 1384, rendendolo anche “Commensale del Re”. La famiglia diventò ricca e potente acquisendo numerose baronie e diversi furono importanti prelati come Nicola Vescovo di Troia, Antonio IV Marchese di Tugillo e gesuita ed altri ancora. Grazie a Ferrante, appartenente ad un ramo secondogenito della famiglia, in breve tempo la fortuna ascese enormemente. Tra i discendenti vengono annoverati appunto Fra Ferrante ed Antonio Cavaliere di Giustizia dei Cavalieri di Malta del Priorato di Barletta, Suor Elena Badessa del Convento di S Benetto di Troia nel 1741.; Domenico divenuto Abate ; Felice che nel 1814 fu comandante della Real Accademia Militare e Cavaliere del Real Ordine delle due Sicilie. In Sicilia la famiglia godette di numerosi privilegi in diverse città come Palermo, Messina Marsala, Taormina e Catania. Si annoverano numerosi feudi quali Gilbelluna, Francavilla Oliveto, Serravalle, Marina di Rigitano, oltre a godere del diritto di mezzograno sulle tonnare di S. Giorgio, Arenella ecc. Franco fu Pretore a Palermo nel 1359 e Giacomo altrettanto nel 1379. Giorgio fu commendatore nell’ordine dei Cavalieri di Malta nel 1422e Nicolò fu castellano di Castrogiovanni. Pietro Andrea viene menzionato in qualità di Conservatore del Real Patrimonio nel 1527 e Governatore della nobile Compagnia dei Bianchi nel 1541, 1544 e 47 a Palermo. Benedetto fu Giudice della Corte Pretoriana mentre Biagio fu Capitano di Sutera nel 1578, come Onofrio nel 1615. A Marsala come a Catania alcuni rami della famiglia e dai primi discendenti facevano parte già nel XVI secolo della nobiltà cittadina occupanti posto di prestigio e nei seggi del governo della città. Oggi un ramo di questo Nobile casato è rappresentato dal Cav. Domenico Lombardo nato a Catania il 4.1.1962 quondam Carmelo n. 22.01.1934 (CT ), e quondam Mugavero Maria n. 22.02.1937 (CT). Agente di commercio nel settore dell’abbigliamento attualmente è Imprenditore edile intervenendo nella realizzazione di importanti opere industriali e pubbliche quali centri commerciali , Musei, Ospedali Ferrovie. Sua Dama è Barbara Maria Zolnowska, nata il 5.10.1978 (PL). Ha tre figli Clarissa 14.1.1992, Marco 29.12.2006, Francesco 09.9.2008; Omar 16.11.2011. E’ Cavaliere di Giustizia del Militare Ordine del Collare di S. Agata dei Paternò, oltre che iscritto alla Reale Accademia Cavalleresca Sancti Johannes dei Cavalieri di Croce e Spada di San Giovanni
CAPO DELLA CASATA
Cav. Domenico Lombardo
ORIGINE
Sicilia, Italia.PROVENIENZA
Catania, Sicilia, Italia
TITOLI
Cavaliere di Grazia del Militare Odine del Collare di S Agata di Paternò. Knight of the Cross and Sword of Sancti Johannes.
CATEGORIA
Stemma Familiare
ARMA
D'azzurro, al cavaliere brandente con la mano destra una spada sul cavallo inalberato, il tutto d’argento, sostenuto da una campagna di verde, accompagnato nel canton destro del capo da una stella (8) e nel canton sinistro da una croce ottagona d’argento; col capo vajo d’oro e di rosso in tre file .
MOTTO
Su cartiglio d’Argento: Lombardo
SCUDO
Sannitico
ELMO e CORONA
di profilo, a fessure, bordato d’oro, con collana e medaglia dello stesso; corona a cinque perle.
LAMBRECCHINI
D’oro, d’argento , d’azzurro , di rosso, di verde
Primo Genito Un lambello a tre pendenti in capo, d’azzurro.
Secondo Genito Una bordura di rosso intorno allo scudo
Terzo Genito: Un bastone scorciato di rosso.
Hanno diritto allo stemma i discendenti legittimi e naturali dell’intestatario.
Stemma Familiare
AUTORITA' CERTIFICANTE
Cav. Domenico Lombardo
PIETRASANTA

BANDIERA

GUIDONE

GONFALONE

ARMA EREDITARIA

PRIMO GENITO

SECONDO GENITO

TERZO GENITO

QUARTO GENITO
Galleria Fotografica
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