Titolati - Stenmma Familiare
Registrazione N 28\2025-del 11.12.2025

ARMA
D’ azzurro al castello merlato di sei alla guelfa, aperto e fenestrato del campo (2) con due torri ognuna fenestrata (2) e merlata di quattro, sormontato da un sole raggiante, il tutto d’oro, fondato su una campagna di verde; col capo scaccato d’oro e d’azzurro a due file di otto.
MOTTO
Su cartiglio d’argento : ”In Lumine Fides”
CAV. ROSARIO CASALENUOVO

BARONI - CAVALIERI - NOBILI
La famiglia Casalenuovo
o la sua variante Casalinuovo o CasalNuovo, Casale è presente in diverse regioni d’Italia con nobili
figure distintesi nei diversi settori della vita pubblica. Un Rinaldo nel 1150
venne ad abitare in Cortona di cui fu fatto cittadino. Da lui derivarono sette
principi che col titolo di vicari imperiali dominarono per circa un secolo
quella città, e l'ultimo de' quali fu Luigi-Battista, che morì nel 1420 nel
Casteluovo di Napoli dopo undici anni di dura prigionia fattagli subire dal re
Ladislao il quale si era impadronito di Cortona e l'aveva ceduta alla
Repubblica Fiorentina. Nel Mugello trasse il proprio nome da un omonimo castello
e quindi stabilitasi nella città di Fiorenza sin dal 1300 . Proprio in questa
cittade presero i natali illustri discendenti e ben oltre 15 priori dati alla
Repubblica nel solo periodo compreso entro il 1530. Menzionato il celeberrimo
Mons Giovanni divenuto Arcivescovo di Benevento per volere di Paolo III e
successivamente Nunzio Apostolico alla Repubblica di Venezia. In Sardegna Francesco
Casalenuovo fu creato nobile nl 1439 e Bartolomeo nel 1747. In Calabria ebbe la
massima diffusione e numerosi i personaggi illustri e notabili. In parte il
cognome ha ben avuto la probabile origine di alcuni rami dal toponimo Casalenuovo
frazione del comune di Africo. Oggi
rappresentante del casato è il Perito Edile Rosario Casalenuovo nato a Stalettì
(CZ) il 6.2.1947, quondam Francesco Casalenuovo e Rosaria Stanizzi. Coniugato con Clara da cui Francesco, Giulia,
Gregorio e Pietro. Impresario edile è progettista ha restaurato importanti
monumenti stiorici come il convento di San Gregorio a Staletti riportando alla
luce imponenti opere architettonihe romane che gli sono valse il conferimento
di Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali presso la
Sopraintendenza di Cosenza. Vincitore di concorso è stato insegnante per oltre
35 anni e docente nella Scuola media di Staletti. Dal 1999 è stato inserito
nell’Albo Nazionale dei Giornalisti collaborando per testae a livello nazionale
quali: Il Corriere di Roma, Calabria Sconoscouta, L’Opinione; Il Quotidiano,
Calabria Letteraria. Numerose pubblicazioni in campo storico ed artistico gli
sono valsi la nomina di Accademico di Merito da parte dell’Accademia Virgilio-Mantegna
di Mantova. Scrittore di commedie in vernacolo e poesie numerose sono state inserite
in prestigiose antologie nazionali. Ha
fin qui pubblicato i seguenti volumi: “Poesie”- Parole Povere - ( editore
gabrieli- Roma ) (collana “POETI D’OGGI” 1972II); “ L’Archeoclub di Stalettì e
la stampa (edito da Nuova impronta- Roma); Guida Storico-Turistica di
Stalettì ; ( ed. Nuova impronta- Roma); La Chiesa di Santa Maria
de Vetere Squillacio - Contributo al Giubileo del 2000 (ed. Nuova Impronta -
Roma); “La grotta di San Gregorio Taumaturgo, un tempo di Vulcano” (ed.
nuova Impronta - Roma); “Alla ricerca dei canti antichi di Stalettì” (edito
dall'autore); “Le pietre di Stalettì
e il fenomeno megalitico” (Edito dall'autore). Per oltre 20 anni dal 1991 è stato Presidente della sede di Stalettì
per “Archeoclub d’Italia” nonché Ispettore Onorario per il Ministero dei Beni
Culturali Archeologici, Artistici e Storici per i comuni di Stalettì, Montauro,
Amaroni e Squillace grazie alle numerose scoperte e ritrovamenti prestigiosi in
tali territori ricchi di storia e cultura come i Dolmen in Località Raca, la
chiesa bizantina in Loc. Panajia di Caminia, il cunicolo che dalla Grotta di
San Gregorio portava al Castrum Cassiodoreo; la scoperta della Villa Romana in
Loc. Pignatello (Montauro) e numerosi altri di grande pregio. E’stato insignito
del Premio della Cultura anno 2002 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
CAPO DELLA CASATA
Cav. Rosario Casalenuovo
ORIGINE
ItaliaPROVENIENZA
Staletti, Calabria, Italia.
TITOLI
Cavaliere della Reale Accademia Cavalleresca dei Cavalieri di Croce e Spada Sancti Johannes
CATEGORIA
Stemma Familiare
SCUDO
Gotico antico
ELMO E CORONA
di profilo, fenestrato; corona a cinque perle
CERCINE
D'azzurro e d'oro
LAMBRECCHINI
D'oro, d'azzurro e di verde
BRISURE
Primo Genito : Un lambello a un pendente di rosso
Hanno diritto allo stemma i discendenti dell’intestatario.
AUTORITA' CERTIFICANTE
Royal Academy Knightly Sancti Johannes CAV. ROSARIO CASALENUOVO
BANDIERA

GUIDONE

GONFALONE

ARMA EREDITARIA

PRIMO GENITO
Galleria Fotografica
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