Titolati - Stenmma Familiare
Registrazione N 29\2026-del 22.05.2026

ARMA
D'azzurro, alla stella (8) d'oro in capo, sostenuta da due braccia armate d'argento, uscenti dai fianchi dello scudo e raggruppate in punta, impugnanti una spada d’oro , posta in sbarra e attraversante sulla stella.
MOTTO
Su cartiglio d’oro : ”Sine Metus”
CAV. COSTANTIN BRATILOVEANU

CAVALIERI - NOBILI
Constantin Bratiloveanu, nasce a Baia De Arama (ROU) il 1-7-79 quondam Costantin n. 5-5-1947 Baia De Arama (Romania) Maria Bratiloneavu 4-7-1949 Tgjiu (ROU) è sposato con Alina Iordache dalla quale sono nate due figlie.
La sua attività in Italia è quella di project manager nella ditta di ristrutturazioni edili, elettriche, idrauliche, da lui fondata nel 2009 (italibrat@gmail.com.) a Torino, come da consolidate origini familiari crescendo sotto la guida del padre anch’egli costruttore. Ottiene il diploma di maturità nel 1996 in Romania presso il Liceo Tecnologico di Ticlei. In Italia si specializza in Meccatronica, Impianti automatizzati, Impianti termici ed Impianti elettrici industriali e questo proficua impostazione ed approfondimenti determina quel punto d’arrivo alla laurea in Scienze dell’edilizia. Apprezzato nel suo campo raggiunge diversi traguardi lavorativi che lo fanno ben conoscere e distinguere nel suo delicato settore lavorativo.
Fondatore e animatore del progetto “gustà natura” alla base di scelte di vita naturali e ambientalmente compatibili, vi scrive un libro edito da Abe Books dal titolo “Comunicare-Collaborare” IBSN 10: 1539158292 – 2016.
Lafamiglia Bratiloveanu, deriva dalla Valacchia che è la regione storica e più ampia della Romania e suddivisa dal fiume Olt in Oltenia ad ovest e Muntenia (grande Valacchia) ad est. Le altre principali antiche regioni contempliamo la Transilvania e la Moldavia.In particolare la famiglia trae le sue nobiliari radici dalla “piccola Valacchia” o Valahia Mica dove detiene vasti possedimenti terrieri. Qui a Bratilova nel distretto di Bacau l’origine dei propri avi e dell’antico stemma di famiglia. L’elmo con visiera chiusa tipico della piccola nobiltà o dei cittadini meritevoli e dagli svolazzi oro e blu. Lo scudo sannitico di forma rettangolare i cui angoli inferiori sono arrotondati da archi di cerchio con raggio di mezzo modulo dove nel centro le braccia richiamano l’idea di fratellanza (Brat) e la spada che esprime coraggio, ardimento e difesa dei valori della fratellanza e della giustizia e sovra tutto la stella (d’oro) tipica dell’araldica rumena ed in questo caso ad otto raggi od ottagramma (steaua polara) simbolo di luce, speranza, guida sicura e costante oltre che simbolo dell’infinito, delle otto beatitudini, la connessione tra umano e divino, incarnando eccellenza e nobiltà e confermando così la profonda radice culturale e spirituale. Tutto viene fuso nel motto “Sine Metus”. Le profonde radici della famiglia si intersecano con la storia dei principi ungheresi, ma anche bulgari, e questo perché nel XIV secolo, la regione compresa tra Carpazi e Danubio era sotto la protezione del regno d’Ungheria. I Principi concedevano lo status di nobili ai cosiddetti Boiardi (A. Panzini-22-7-25) che ne ricambiavano i favori mettendo loro a disposizione le armi e la protezione. In questo stemma familiare viene riassunto e riportato tutta la storia sopradescritta con linearità e con altrettanta bellezza raffigurativa esprimendo come chi lo lesse per la prima volta “semplicità, profondità, fratellanza e trasparenza d’animo”.
Nel XIV e XV secolo coloro che non riuscivano ad acquisire tale status, in particolare polacchi e lituani, andarono a formare l’organizzazione militare dei “Cosacchi”.
Ritroviamo i Boiardi ed i Cosacchi in Russia. Nel XIII secolo dopo l’invasione mongola, alcuni boiardi cambiarono bandiera e ciò comportò la decadenza dei vari principi e regni che sino ad allora si aerano avvalsi del loro operato e protezione.
Sull’origine cristiana dello stesso cognome non vi è dubbio alcuno. La stessa stella, già menzionata nello stemma, è chiaro segno profondo omaggio e devozione alla Vergine Maria. In libri ed annali storici è menzionato che ad un ramo della famiglia appartenesse “Bratilo” artigiano che adornò con maestria artistica e devozione religiosa la Cattedrale russa di S. Sofia a Novgorod detta “Della Santa Saggezza di Dio” a tre navate ed alta ben 38 metri è coronata da cinque cupole di cui la principale d’oro, costruita per volere Vladimir II nel 1050.
CAPO DELLA CASATA
Cav. Costantin Bratiloveanu
ORIGINE
Bratilova (ROU)PROVENIENZA
Torino, Piemonte, Italia
TITOLI
Knight of the Cross and Sword of Sancti Johannes.
CATEGORIA
Stemma Familiare
SCUDO
Sannitico sagomato
ELMO E CORONA
Corona a cinque perle
CERCINE
D'oro e d'azzurro
LAMBRECCHINI
D'oro, d'azzurro
Hanno diritto allo stemma i discendenti dell’intestatario.
AUTORITA' CERTIFICANTE
Royal Academy Knightly Sancti Johannes CAV. COSTANTIN BRATILOVEANU
Viene concessa la inserzione dello stemma su Gonfalone base RACSJ
FULGEM

BANDIERA

GUIDONE

GONFALONE

PIETRASANTA

ARMA EREDITARIA

PRIMO GENITO
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